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Avicenna
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Avicenna (in persiano اِبْن سِینَا‎, Ibn Sīnā, o Pūr-i Sīnā; Afshana, 22 agosto 980Hamadan, 21 giugno 1037) è stato un medico, filosofo, matematico, logico e fisico persiano.

Le sue opere più famose sono mwbaIl libro della guarigione e mwbqmwbgIl canone della medicina (conosciuto anche come mwbwQānūn). Il suo nome latinizzato è un'alterazione di Ibn Sīnā, il suo mwcamwcqnasab (rapporto di filiazione). Fu una delle figure più note nel mondo islamico; in Europa Avicenna diventò una figura importante a partire dal Mille; fu riconosciuto autore di importantissime opere nel campo della mwcgmedicina rimaste incontrastate per più di sei secoli.

È considerato da molti come "il padre della medicina moderna". George Sarton, storico della scienza, ha indicato Avicenna come: "il più famoso scienziato dell'mwdaIslam e uno dei più famosi di tutte le razze, luoghi e tempi".cite-ref-1[1]

Contents

Logica
Fisica
Chimica
Opere
Note

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Biografia

Numerose fonti parlano di mwfaBukhara, nell'attuale mwfqUzbekistan, come suo luogo di nascita,cite-ref-2[2]cite-ref-3[3]cite-ref-4[4] o più precisamente Afshana, villaggio vicino a Bukhara,cite-ref-5[5]cite-ref-6[6] e che la sua famiglia si trasferì a Kharmaithen (o Kharmaythnah) quando era ancora giovane. Il suo nome completo era mwkgAbū ʿAlī al-Ḥusayn ibn ʿAbd Allāh ibn al-Ḥasan ibn ʿAlī ibn Sīnā al-Balkhī al-Bukhārī (mwkwin persiano أبو علي الحسين بن عبد الله بن الحسن بن علي بن سينا البلخي البخاري‎).

Il padre di Ibn Sina era invece di mwlqBalkh (all'epoca compresa nel mwlgKhorasan ma attualmente parte dell'mwlwAfghanistan sotto il nome di Mazār-i Sharīf) ed era esattore delle mwmatasse nella vicina città di Harmaitin, sotto mwmgNuh II Ibn Manṣūr, mwmwemiro della famiglia dei mwnaSamanidi. Sua madre era invece di Bukhara.

Alla nascita del fratello minore di Avicenna, la famiglia si trasferì a Bukhara, allora una delle città principali del mondo mwngmusulmano e famosa per la sua antica cultura, ben precedente alla conquista mwnwarabo-mwoaislamica dell'mwoqAsia centrale.

Avicenna fu affidato alla cura di un insegnante privato e la sua precocità destò la meraviglia di tutto il vicinato; mostrò un'eccezionale condotta intellettuale, fu un mwowbambino prodigio che imparò a memoria il mwpaCorano all'età di 10 anni e aveva anche una grande abilità nella poesia araba. Da un erbivendolo imparò l'mwpqaritmetica e cominciò a memorizzare molte cose grazie a un erudito errante che si guadagnava da vivere curando i malati e insegnando ai giovani.

Tuttavia rimase molto affascinato dai problemi della mwpwmetafisica ed in particolare dai lavori di mwqaAristotele. Così per circa un anno e mezzo si dedicò anche alla mwqqfilosofia, incontrando in questa disciplina gli ostacoli maggiori. In questi momenti di ricerca frustrante e confusa egli lasciava i suoi libri, faceva le abluzioni richieste, poi andava alla mwqgmoschea e continuava a mwqwpregare fino a quando la luce spezzava le sue difficoltà. Nel profondo della notte, nei suoi sogni trovava la soluzione dei problemi che lo perseguitavano. Si dice che lesse per ben quaranta volte la mwraMetafisica di Aristotele, fino a quando le parole si impressero nella sua memoria. Il loro significato, però, continuava a rimanergli irrimediabilmente oscuro, fino a che un giorno trovò l'illuminazione da un piccolo mwrqcommentario di mwrgal-Fārābīcite-ref-7[7] che aveva comprato ad una bancarella di libri per la piccola somma di tre mwswmwtadirham. Grande fu la sua gioia a questa scoperta, ottenuta da uno scritto da cui si sarebbe aspettato soltanto del mistero, così si affrettò a ringraziare Dio ed elargì elemosina ai poveri.

Si dedicò alla medicina all'età di 16 anni e non solo imparò la mwtgteoria medica, ma dall'assistenza gratuita ai malati scoprì, secondo i suoi assistiti, nuovi metodi di cura. L'adolescente raggiunse lo mwtwstatus di medico all'età di 18 anni e dichiarò che: "la medicina non è una scienza difficile e complessa, come la mwuamatematica e la metafisica, così io ho fatto grossi progressi in poco tempo; sono diventato un dottore eccellente e ho cominciato a prendermi cura dei pazienti usando i rimedi appropriati". La fama del giovane medico si sparse velocemente e curò numerosi pazienti senza richiedere nessun pagamento. A 18 anni i biografi riportano come avesse già assimilato tutte le opere scritte che il grande centro di Bukhara aveva a disposizione.

Per varie traversie di carattere familiare e politico egli non poté dedicarsi completamente allo studio, dovendo accettare alcuni gravosi incarichi pubblici ed essendo costretto ad esercitare la professione di medico per mantenersi.

Studi ed esperimenti

Di Avicenna alcuni studiosi occidentali hanno voluto sottolineare la mwwglaicità, anche se il suo pensiero è fedele ai principi pedagogico-culturali dell'Islam. Egli radicava infatti il suo pensiero nella mwwwteologia, dalla quale la conoscenza si espandeva verso la mwxamatematica, la mwxqgeometria, le mwxgscienze naturali, l'mwxwastronomia e la mwyamusica. In particolare il mwyqmwygQānūn e il mwywmwzaKitab al-Shifa furono tradotte e studiatissime in Occidente, alla base degli studi medici successivi. In queste opere Avicenna effettuò una sintesi per alcuni versi geniale tra la dottrina di mwzqAristotele e le teorie mediche di mwzgIppocrate. L'Aristotele che egli conobbe era quello conosciuto anche in occidente prima della "mwzwrivoluzione scolastica" del XIII secolo, cioè era imbevuto di molti elementi mwaaneoplatonici.
Avicenna realizzò complessivamente un monumentale patrimonio culturale, costituito da oltre 100 saggi, alcuni di poche pagine, altri estesi in più volumi.

Filosofia

Si occupò di mwbaetica, mwbqlogica e mwbgmetafisica. Molti di questi trattati li ha scritti in mwbwarabo, che mwcade facto era la lingua utilizzata nei saggi scientifici dell'epoca, mentre altre opere le ha compilate in mwcqpersiano.
Nel mondo islamico medievale, Avicenna ebbe grandi meriti sia per il tentativo di rifondare una filosofia orientale, sia per lo sforzo proteso al riavvicinamento del modello di mwcwAristotele con quello di mwdaPlatone, utilizzando come collante le fondamenta della filosofia islamica a sfondo religioso mwdqKalām. Avicenna influenzò i pensatori medievali europei, in particolar modo per la sua dottrina sulla mwdwnatura dell'mweaanima e per quella sulla distinzione fra mweqesistenza ed mwegessenza. I suoi modelli di pensiero tennero in grande considerazione gli studi precedenti di mwewAl-Farabi.

Logica

Avicenna discusse estesamente, nei suoi trattati, di logica, mantenendosi nell'ambito del sistema filosofico islamico, e sviluppò un suo sistema, conosciuto come "logica avicenniana", alternativo alla logica aristotelica. Dal mwfg1100 d.C., il suo sistema divenne quello preponderante all'interno del mondo islamico, scalzando quello aristotelico.cite-ref-8[8] Dopo la traduzione in mwgwlatino, avvenuta subito dopo il mwha1100 d.C., la logica avicenniana influenzò anche l'mwhqEuropa.
Elaborò, in anticipo sui tempi, una mwhwteoria sul mwiasillogismo mwiqipotetico, che costituì le basi dell'analisi dei fattori di rischio.cite-ref-goodman-9-0[9] Ha anche sviluppato una teoria all'avanguardia, nel campo del calcolo proposizionale.cite-ref-10[10]
La prima critica alla logica aristotelica fu formulata da Avicenna quando ideò un'originale teoria di sillogismo a modalità mwkwtemporale.cite-ref-11[11]
Inoltre contribuì alla formazione della logica induttiva, essendo stato il primo a descriverne il metodo di concordanze, differenze e variazioni concomitanti; questi studi hanno gettato le basi della logica induttiva e del metodo scientifico.cite-ref-goodman-9-1[9]

Metafisica

La visione di Dio espressa da Avicenna nelle sue opere, pur nel rispetto dei principi dell'Islam, sfiorò anche il pensiero della classicità greco e si avvicinò all'Uno di mwnwPlotino.cite-ref-fran-ois-chatelet-1976-12-0[12] Dio, secondo il concetto di Avicenna, è un Essere necessario. Avicenna distinse nitidamente fra essenza ed esistenza delle cose, arguendo che la mwpaforma e la mwpqmateria non possono interagire da sole e originare il movimento, il flusso vitale dell'universo ed il mwpgdivenire dell'esistenza. Quest'ultima deriva da una causa agente che necessariamente mette in relazione esistenza ed essenza; solo in questo modo le cause delle cose esistenti possono coesistere con gli effetti.cite-ref-islam-in-britannica-13-0[13] Il suo modello di spiegazione sugli attributi del mondo e dell'essenza si è risolto in un'analisi mwqwontologica delle modalità dell'essere, che Avicenna suddivise in tre tipi, denominati: impossibilità, contingenza e necessità; l'essere impossibile è quello che non esiste, mentre il contingente ha bisogno di una causa esterna da sé; invece l'Essere necessario, forte della sua unicità, riflettendo la sua essenza, è in grado di generare la prima mwraintelligenza; in base a questo sistema di emanazione, dalla prima intelligenza ne deriva una seconda e così via, fino ad arrivare all'ultima della serie, la mwrqLuna. Avicenna ritenne che l'Essere necessario fosse la causa efficiente solo della prima intelligenza, mentre le altre le plasmasse in modo indiretto.cite-ref-fran-ois-chatelet-1976-12-1[12] Per quanto riguarda il campo delle conoscenze divine e l'incidenza della mwsgprovvidenza, Avicenna affermò che Dio conosce le cose particolari, sia perché sono universali, sia grazie alla sua mwswscienza e alla consapevolezza. Sostenne il concetto dell'mwtaeternità sia dell'universo sia di Dio, e negò un tempo e un luogo antecedente all'Essere necessario.

Nel suo lungo percorso di indagine metafisico, Avicenna affrontò il tema della causa del male del mondo, ipotizzando che si diffonde solo per accidente; il male nasce dalle imperfezioni della natura ed in presenza della potenza, ed in qualunque caso in un mondo materiale, concluse Avicenna, il bene deve lasciare spazio anche al suo contrario.

Gli studi di Avicenna hanno influenzato il pensiero di molti suoi successori, tra i quali mwtwTommaso d'Aquino.

Nel mwuqLibro della guarigione, Avicenna discusse della filosofia della scienza e descrisse, in anticipo sui tempi, un metodo di indagine scientifica, criticando le posizioni di Aristotele. Analizzando le proprietà dei metodi dell'epoca, si domandò come uno scienziato potesse arrivare alle mwugipotesi, agli mwuwassiomi, alle mwvadeduzioni iniziali, senza inferirle dalle premesse. La sua soluzione è stata una combinazione di due metodi diversi, l'antico metodo aristotelico induttivo e il metodo di sperimentazione ed esame. Avicenna criticò il metodo aristotelico, ritenendolo privo dei requisiti di assolutezza e di universalità.cite-ref-14[14]

Teologia

Avicenna fu un devoto musulmano, ed il suo intento era di riconciliare le posizioni della filosofia mwwwrazionale con quelle mwxaislamiche. Cercò di dimostrare l'esistenza di Dio e la sua creazione del mondo, anche attraverso principi scientifici, logico-razionali.cite-ref-goodman-8-9-15-0[15]
Avicenna scrisse saggi sulla teologia e sui mwygprofeti islamici, che egli definì "filosofi ispirati", oltre ad effettuare varie riletture del mwywCorano, come per esempio, una cosmologica, corrispondente al suo sistema filosofico.cite-ref-16[16]

Psicologia

Nella mw1wpsicologia musulmana, nel campo delle mw2aneuroscienze e della mw2qneuropsichiatria Avicenna fu un pioniere; infatti descrisse, per primo, numerosi condizioni, quali mw2gallucinazioni, mw2wincubi, mw3ainsonnia, mw3qmania, mw3gmelanconia, mw3wdemenza, mw4aepilessia, mw4qparalisi, mw4gvertigine e mw4wtremore. È considerato un precursore anche nei settori della medicina mw5apsicosomatica e della mw5qpsicofisiologia. Studiò con attenzione stati di malessere causati da forti emozioni e ideò un sistema per associare i cambiamenti del mw5gbattito cardiaco con le forti emozioni, anticipando di qualche secolo i mw5wtest mw6apsicofisiologici.cite-ref-17[17]

Nel suo monumentale mw7gCanone della medicina, Avicenna descrisse dettagliatamente la malinconia,cite-ref-18[18] gli stati mw8wdepressivi e certi tipi di mw9afobie.cite-ref-amber-366-19-0[19]

Scienze

Fisica

Nel settore della mwaqefisica, Avicenna fu il primo a impiegare un termometro, per misurare la temperatura dell'aria nei suoi esperimenti scientifici.cite-ref-20[20] Tale fatto era sostenuto da mwaqyGalileo Galilei, da mwaqcCornelius Drebbel, da mwaqgRobert Fludd e da mwaqkSantorio.

In mwaqsmeccanica, elaborò una teoria del moto, nella quale poneva una distinzione fra l'inclinazione e la forza di un proiettile, riuscendo a ipotizzare un movimento tendente all'infinito, in presenza di condizioni di mwaqwvuoto assoluto.cite-ref-espinoza-21-0[21] È stato considerato un precursore delle leggi di mwareNewton sull'mwariinerzia e sulla mwarmforza risultante.cite-ref-espinoza-21-1[21]cite-ref-22[22]

Avicenna ipotizzò che la velocità della luce fosse finita e osservò che la percezione della luce è causata dall'emissione di particelle luminose;cite-ref-23[23] inoltre provvide a dettagliare una sofisticata spiegazione dell'mwasearcobaleno.

Astronomia e astrologia

Nel mwasq1070, un suo allievo affermò che Avicenna aveva risolto alcuni problemi mwasumatematico-mwasyastronomici nell'ambito del modello planetario.cite-ref-24[24]
Gli studi mwaswastrologici furono scartati da Avicenna perché non si prestavano ad un approccio empirico e la loro visione del mondo era conflittuale con l'Islam.cite-ref-25[25]

Chimica

Nella disciplina mwatmchimica, Avicenna descrisse il sistema di mwatqdistillazione a vapore. La tecnica era usata per la produzione di mwatualcool e mwatyoli essenziali. È stato uno dei primi pensatori moderni a osteggiare l'mwatcalchimia, di cui criticò la teoria della mwatgtrasmutazione delle sostanze.cite-ref-anawati-26-0[26]
Si preoccupò di classificare i corpi inorganici, racchiudendoli in quattro categorie.cite-ref-27[27]

Medicina

Ai tempi di Avicenna la medicina tradizionale era la cosiddetta mwauqYunānī, ossia "greca", fondata dai capiscuola mwauuIppocrate e mwauyGaleno. Intorno all'anno mwauc1025 Avicenna finì di elaborare mwaugIl canone della medicina, che risentì dell'influenza anche dalla antica medicina mwaukindiana mwauoAyurveda (mwausSushruta e mwauwCharaka).

Il canone della medicina

L'opera che lo ha reso celebre in mwavaEuropa è mwaveIl canone della medicina (mwaviin arabo القانون في الطب‎?, al-Qānūn fī l-ṭibb), che diverrà il manuale medico più seguito fino al mwavm1700.cite-ref-28[28]

Il libro è noto per la sua introduzione alla mwavksperimentazione sistematica applicata agli studi di mwavofisiologia, cite-ref-park-29-0[29] la scoperta delle mwav8malattie mwawacontagiose e di quelle trasmesse tramite i rapporti mwawesessuali,cite-ref-zahoor-30-0[30] l'introduzione della mwawyquarantena, la medicina sperimentale,cite-ref-brater-449-31-0[31]cite-ref-daly-32-0[32] l'utilizzo di analisi cliniche,cite-ref-tschanz-33-0[33] gli studi mwaxmneuropsichiatrici,cite-ref-workman-34-0[34] l'analisi dei fattori di rischio, l'intuizione della presenza di mwaxgsindromi associate a specifiche malattie,cite-ref-goodman-9-2[9] l'ipotesi della presenza di mwax0microrganismi.

Il suo lavoro non si fermò alla descrizione dei sintomi, ma comprese anche la classificazione delle malattie e delle possibili mwax8cause, oltre alla sperimentazione di nuovi medicamenti e rimedi, che sono considerati le basi della moderna mwayafarmacologia.cite-ref-brater-448-35-0[35] Inoltre si soffermò sulle condizioni e sulle misure mwayuigieniche e sulla loro incidenza. Il libro incluse anche una trattazione mwayyanatomica. Tra gli studi più all'avanguardia, comparvero le asserzioni della contagiosità della mwayctubercolosi, gli studi anatomici dell'mwaygocchio umano, le complicazioni indotte dal mwaykdiabete. Avicenna presentò, all'interno del libro, anche la sua teoria degli umori e temperamenti, raggruppando in quattro grandi categorie i tipi umani, relazionati per caratteristiche psicofisiche.

Altri studi

Avicenna ha brillato anche nella meccanica e nell'mwazaingegneria, occupandosi di analisi di originali dispositivi, e distinguendosi perché effettuò il primo tentativo, scritto, di classificazione scientifica dei mwazemacchinari. Per primo ha descritto e illustrato accuratamente, il principio di funzionamento di argani, molinelli, cunei, mwazileve, mwazmcarrucole, ingranaggi a mwazqvite.cite-ref-36[36]

Oltre a tutto questo enorme lascito culturale, Avicenna è stato anche un valente mwazopoetacite-ref-37[37].

Citazioni

Avicenna e mwaaeAverroè sono gli unici due filosofi musulmani che possono mwaaiseder tra filosofica famiglia (mwaamDante Alighieri, mwaaqCommedia, mwaauInferno, IV, 132), composta da filosofi latini e greci.

Opere

Il corpus di opere di Avicenna è molto ampio, le opere sicuramente autentiche sono oltre 100, ma molte sono quelle non conservate. Ciò che rimane è sufficiente per offrire un saggio della conoscenza e erudizione, che, se sommato alla constatazione di come egli fosse spesso obbligato a scrivere in condizioni disagiate, spesso in viaggio e senza i necessari testi di riscontro, lo rende uno dei più grandi pensatori di tutti i tempicite-ref-38[38]. Un elenco completo dei suoi scritti si trova nel volume di Dimitri Gutas, mwabeAvicenna and the Aristotelian Tradition. Introduction to Reading Avicenna's Philosophical Works, Leiden-Boston Brill, 2014, pp.mwabi 389–558.

• Autobiografia

• mwabcSirat al-shaykh al-ra'is (mwabgLa Vita di Ibn Sina, autobiografia di Avicenna)

• Opere filosofiche maggiori

• mwabwKitāb al-Shifā (mwab0Libro della guarigione, la più importante, in quattro parti: logica, fisica, matematica, metafisica)
• mwab8Kitāb al-Najāt (mwacaLibro della Salvezza)
• mwacimwacmKitāb al-išārāt wa ’l-tanbīhāt (mwacqLibro delle indicazioni e delle messe in allerta)
• mwacyDāneš Nāmeh (Libro della conoscenza scientifica, in persiano)
• mwacgKitàb al-Hidàya (Libro di Orientamento)
• mwacoKitàb al-I“àràt wa-l-tanbìhàt (Libro delle Direttive ed Osservazioni)

• Opere minori

• mwac4Mantiq al-Ma“riqiyyùn (Gli Orientali) o mwac8Al-Hikma al-ma“riqiyya (Filosofia orientale)

• Opere di medicina

• mwadmQānūn fī l-ṭibb (Il canone della medicina), tradotto da mwadqGerardo da Cremona o da mwaduGerardo da Sabbioneta (non si ha la certezza circa l'effettivo traduttore dell'opera, anche se si propende ad assegnare al secondo questo merito) in latino col nome di "Liber canonis medicinae" (mwadyIl canone della medicina).

Dediche

• Ad Avicenna è intitolato il mwadocratere Avicenna sulla mwadsLunacite-ref-39[39].
• Nel villaggio natale di Afshana in mwaeeUzbekistan vi è un museo a lui dedicato.cite-ref-40[40]
• Il minerale mwaecavicennite (Tlmwaeg2Omwaek3) è chiamato così in suo onore.cite-ref-41[41]
• Il mwae8Picco Ibn Sina, in mwafaTagikistan, una delle più alte vette del mwafePamir, è intitolato in suo onore.

Note

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Bibliografia

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• Jean Jolivet, mwaxcTeologia degli arabi, tr. it., Jaca Book, Milano 2001 (studio su Avicenna e le sorti dell'avicennismo nel medioevo latino).
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• Olga Lizzini, mwaxsAvicenna, Roma: Carocci, 2012.

Avicenna è anche protagonista di romanzi storici di epoca contemporanea:

• Gordon Noah, mwax8mwayaMedicus; traduzione di Paola Tornaghi, Milano, Rizzoli, 1988.
• Gilbert Sinoué, mwayiLa via per Isfahan; traduzione di Giuliano Corà, Vicenza, Neri Pozza, 2001.

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Collegamenti esterni

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